Marco Gerani, nato a Roma nel 1965, dopo il diploma si avvicina alla pittura frequentando corsi tenuti da maestri d’arte figurativa approfondendo tecnica di base e uso del colore. Sviluppa un segno deciso e pulito che inizialmente lo porta ad esprimersi con uno stile figurativo di stampo surrealista , successivamente i suoi riferimenti subiscono un’impronta sempre più distaccata dalla figurazione assumendo una connotazione astratta. Ispirato dai grandi maestri della scuola pittorica informale, seppur non tralasciando il filo discorsivo del segno netto come confine dello spazio riflessivo, trasferisce sulla tela un colore sempre più materico, che domina il campo visivo dando forma e sostanza all’emozione istintiva dello stato d’animo dell’artista. Ha alternato l’attività pittorica con quella di disegno, progettazione e realizzazione di giardini paesaggistici, integrando così all’attività artistica una più consapevole sensibilità verso l’ambiente che diventerà la sua cifra stilistica e concettuale futura. Nelle sue opere spicca la gestualità che prende forma nelle vigorose stesure di materia, alternate a pennellate di colore, volutamente fatte colare per toglierne ogni costruzione architettonica e creando così, spazi e finestre su atmosfere e scenari ancestrali, dando vita quindi ad una personale composizione sensoriale, che è la sua più intima espressione. Vive e lavora nella sua casa studio a Stroncone in provincia di Terni.
 

ESPOSIZIONI

Narni: “Tracce d’isolamento”
Complesso monumentale S.Domenico
Montecastrilli: personale spazio espositivo presso “199”
Narni: Festival sociologia “presenze d’arte contemporanea “
Sotterranei palazzo dei Priori
Roma: Galleria Gard ” La materia rinata “
Narni: Festival della sociologia ” La maschera e la costruzione dell’altro”
Complesso monumentale di San Domenico
Milano: collettiva art Brera
Roma: Galleria Gard ” Mediterraneo”
Terni: Mostra personale Spazio espositivo ” Biblioteca comunale Terni”
Terni: esposizione personale all’interno della rassegna Cavour art
presso ” Nascostoposto”
Roma: Galleria Gard “Fragilità”
Foiano della Chiana: Biennale d’arte 2024
Terni: S.Valentino Arte 2024
Terni: PalaSi Mostra collettiva
Roma: Galleria Gard ” Luce ombra segno materia”
Perugia: Spazio 121 Arte mostra personale ” Il silenzio Amplificato
Foligno: Segni e sogni per la copertina della tua canzone, collettiva, Palazzo Trinci, 2024
Perugia: Spazio 121 Arte, mostra collettiva “Oltre i confini”, Rocca Paolina, 2024
Terni: Museo Diocesano e Capitolare, personale ” L’imminenza del tempo trascorso” 2025    

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Menzione d’onore della critica
alla biennale d’arte 2024 Foiano della chiana
Vincitore del primo premio al S.Valentino Arte 2024

San Valentino Arte 2024

San Valentino Arte 2024
Concorso internazionale di arte contemporanea ideato e realizzato da Maela Piersanti della Madè Eventi, con il coordinamento di Ponte degli Artisti Terni. Quest’anno l’evento ha reso omaggio a Franz Kafka: riprendendo il titolo di uno dei romanzi più famosi dell’autore, 64 artisti sono stati chiamati a lavorare sul tema della ‘metamorfosi’. «Non è stato semplice il lavoro della giuria – spiega l’organizzazione – chiamata a decretare i vincitori delle varie sezioni, composta da Valeria Alessandrini (dottore in conservazione dei beni culturali e ambientali), Ugo Antinori (artista), Patrizia Bisonni (docente di scultura all’Accademia di belle arti di Roma), don Claudio Bosi (direttore dell’ufficio beni culturali della diocesi di Terni), Isabella Cruciani (storica dell’arte), Arianna Gabrielli (storica dell’arte), Graziano Marini (artista ed operatore culturale), Franco Profili )artista ed operatore culturale), Francesco Santaniello curatore (storico e critico d’arte), Malgorzata Chomicz (vincitrice del San Valentino Arte 2022)». Il primo posto ex aequo è andato a Marco Gerani con l’opera ‘Il silenzio amplificato’ (tecnica mista).
 

Personale 2023

La capacità di Marco è quella di trasformare quello che la storia ci ha concesso negli ultimi 70-80 anni in un qualcosa di assolutamente suo – evidenzia Franco Profili – che possiede un’armonia rara e con presenze anche di materia, di scritture che lui usa in una maniera abbastanza diversa da quello che fanno tanti altri artisti. Le scritture per lui sono dei segni, non decifrabili né leggibili, che raccontano semplicemente la presenza dell’uomo. Presenza che nelle sue opere è però in secondo piano. In questo Marco dichiara anche chiaramente il suo pensiero che mette al primo posto la natura e il paesaggio”.
Io vengo da una pittura figurativa – spiega Marco Gerani – poi ho cominciato l’astratto per avere una possibilità espressiva molto più ampia. I primi lavori sono paesaggi più urbani, molto geometrici, le linee sono molto più nette, la grafia, le parole, sono la presenza dell’uomo. Poi ho cominciato a considerare altre atmosfere che sono quelle meno riconducibili alla vita quotidiana, per andare su un altro livello che è quello universale. Ho cominciato a inserire la materia come simbolo di qualche cosa che va oltre la nostra percezione fino ad arrivare agli ultimi quadri che hanno atmosfere quasi ancestrali, hanno questo riferimento all’universo che in qualche modo si deve reimpossessare della nostra vita e del mondo, perché sono le uniche regole veramente importanti da tenere in considerazione. E il nostro pensiero Io rappresento con la grafia che si fa sempre più rarefatta”.                        

Claudia Sensi 

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